Un tranquillo mercoledì in metropolitana


estratta dal web: metropolitana di Roma


A Roma il mercoledì, per chi prende la metropolitana, non è un giorno come gli altri.... il mercoledì c'è l'udienza dal Papa. Appena si varca la zona di accesso ai tornelli della metro bisogna fare lo slalom tra i vari gruppi di fedeli che si apprestano a raggiungere il Vaticano. Sono riconoscibilissimi... a parte il mucchio compatto che neanche un buldozzer riuscirebbe a spostare, sono dotati di capellini con logo e l'accompagnatore ha un elemento identificativo che può variare da una bandierina, un ombrello, un fiore finto e poi largo alla improvvisazione o immaginazione del tour operator. Se l'accompagnatore non è stato accorto nel posizionarsi nell'attesa di entrare ai tornelli si forma una fila di "normali" passeggeri che cercano di raggiungere il varco della metropolitana, tra l'atto di prendere il giornale Metro, tirare fuori la tessera o il biglietto ed evitare i "portoghesi" che vorrebbero appofittare della calca ed entrare gratis. 
La prima fase di accesso è superata ora bisogna trovare un "buon posto" sulla banchina in attesa della metropolitana, che si spera sia in orario e non abbia già creato una fila di persone ad accogliere....Solitamente i gruppi "di viaggio"si posizionano ai primi vagoni o agli ultimi, bisogna solo avere il tempo di "superarli" nell'accesso alle porte...perchè si sa i signori sono in vacanza ma sono già stanchi ancora prima di partire e debbono sedersi rispetto al lavoratore che ha davanti a sè, magari come il commesso in un negozio, tutta una giornata lavorativa in piedi. 
Appena si mettono seduti devono chiaccherare quindi è come se si accendesse una radio che trasmette un brusio incessante e ininterrotto fino al raggiungimento della meta del viaggio.... Naturalmente parlano in una lingua straniera che non sempre si conosce quindi è ancora peggio ed è più difficile estraniarsi..... 
Oggi la metropolitanta grazie all'accesso simultaneo di 3 gruppi di viaggio era particolarmente piena. 
Io ero fortunamente seduta ma ho avuto per tutto il viaggio una signora quasi seduta su di me per quanto la calca ad ogni fermata faceva ondeggiare la gente. In una fermata in particolare si cercava di entrare e raggiungere "immaginari" posti liberi... e in questo frangente ho assistito ad un siparietto veramente simpatico..... Un ragazzo urla: andate avanti c'è posto....c'è un piccolo spazio lì in fondo..... NOOOO risponde una signora lo spazio non c'è ci sono io ma sono bassa e nessuno mi vede!!!  Una sonora risata ha riempito lo scompartimento della metro e almeno in parte ha allegerito la tensione del viaggio.
Ecco questo è un normale mercoledì di inizio giornata durante il viaggio in metropolitana....allietato però da qualche "simpatico siparietto".....anche io scrivendo questo post ho sdrammatizzato, meglio così che cominciare male la giornata. Buon proseguimento a tutti....

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