Sbagliando si impara: come insegnarlo?



img dal web

Ho osservato i miei figli, in occasione del corso di inglese di cui ho parlato in un precedente post e in altre occasioni: attività con i nonni, attività a casa, e ho notato due atteggiamenti diversi: la gemella desiderosa di imparare e a volte mi stupisce su come mi faccia notare di aver raggiunto un risultato: ha imparato una parola di inglese, oppure ha riconosciuto una lettera etc.... il gemello invece si arrabbia facilmente se non capisce subito una cosa, se non è pronto quanto la sorella, se la cosa non gli riesce perfettamente. Ora nell'evoluzione dei caratteri non ci vedo nulla di male, ma sul fattore accesso alle elementari, la cosa mi preoccupa un pò...in questi periodo di "vacanza" almeno sulla carta...ci sono ancora i centri estivi.... vorrei aiutarlo a comprendere che appunto sbagliando si impara, che non tutte le ciambelle riescono con il buco ed è giusto confrontarsi ma non vedere il confronto come una battaglia con disfatta successiva se non si arriva agli stessi risultati .... i gemelli stanno crescendo e tra loro a volte c'è un pò di competizione ma questa fase non l'avevo vista come un elemento negativo dello sviluppo twins, ma sulla fase studio temo un disagio....anche se dal punto di vista dell'attenzione ai dettagli, sulla curiosità di apprendere vedo il gemello molto più pronto della sorella, quando facciamo qualche gita il gemello vuole sempre conoscere i dettagli mentre la gemella si fa volentieri trascinare...senza se ne perchè.

Forse sono semplici riflessioni di una mamma "pensierosa"....ma vorrei conoscere qualche esperienza in merito...

Commenti

  1. NOn posso aiutarti ma forse il modo migliore per insegnare loro che sbagliando si impara è l'esempio: mostrare loro quando siete stati voi a sbagliare e cosa avete imparato da ciò..anche piccole cose quotidiante, il concetto divrebbe passare comunque.

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  2. Anche i miei nani sono molto diversi: lui è più arrendevole e alla prima difficoltà si scoraggia e non fa; lei più intraprendente e a volte rischia di fare anche le sue di parti. Io lo incoraggio tanto senza lodarlo inutilmente ma sottolineando quando fa bene e cerco di fargli capire che solo con lo sforzo si impara...però anche io sento quella fatica nel gestire la differenze e nel volere fare il meglio per entrambi.

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  3. purtroppo non ho ancora esperienza in merito:) però probabile che ci sia un poco di competizione tra i piccoli.. l'importante (penso) sia avere lo stesso atteggiamento con entrambi, perchè magari anche un gesto diverso potrebbe esser interpretato in maniera sbagliata :) le mie sono solo idee..

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    1. non deve esser una cosa facile comunque :)

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