viaggiare in metropolitana

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La metro..ops la metropolitana come mi redarguisce mio figlio quando accorcio la parola.... la prendo tutte le mattine. A volte in compagnia di mia madre, a volte da sola e con la piacevole lettura dei giornali gratuiti distribuiti all'entrata della stazione. Oggi avevo voglia di soffermarmi ad osservare e riflettere sulla gente.

C'era una mamma straniera presumo indiana con due gemelle vestite identiche e un maschietto sul passeggino accompagnata dal marito che nella sua foga di occupare 4 posti è salita sopra i piedi di una arzilla vecchietta, che è ancora lì che borbotta.

C'era un ragazzo ben vestito con la sua borsa contenente il pc comodamente appoggiata sulle sue gambe che era molto occupato alle 8 di mattina a scrivere un memoriale...e aveva le gambe ben allargate sul posto a sedere perchè bisogna stare comodi anche sulla metropolitana, che per un manager rampante è comunque un posto ambito per poter usare il proprio pc, ipod e iphone contemporaneamente... insomma del genere io sono io e tu non sei nessuno.

C'era una signora che raccontava le sue vicissitudini con un tono piuttosto alto...anche le persone dell'ultimo vagone della metropolitana hanno potuto apprezzare le interessanti relazioni casalinghe di una nonna super impegnata e molto molto polemica.

C'erano dei ragazzi che andavano a scuola; quando ci sono loro qualsiasi discorso passa in secondo piano, perchè i loro toni di voce e le parole "colorite" che si scambiano riempiono la monotonia di un qualsiasi viaggio metropolitanto.

C'era l'impiegata che si lamentava con una sua vicina del suo lavoro perfetto che veniva rallentato e disturbato dai suoi colleghi non altrettanto professionalmente preparati.

C'era un vecchietto che è salito dopo alcune fermate e si è diretto verso il posto di "preferenza" assegnato agli anziani e alle donne incinte etc... e facendo alzare una recalcitrante ragazza che era molto presa ad ascoltare il suo ipod...

C'era tanta gente...forse di meno del mercoledì, giorno di udienza del Papa, quando la metropolitana si trasforma in un rave di arzilli vecchietti tutti con lo stesso tipo di cappellino e sciarpa.... guidati da una altrettanto colorita guida che agita solitamente un ombrello o una bandierina.
Molta più gente del Venerdì che sembra un giorno di festa, dove lavora meno gente e non bisogna affannarsi a cercare il parcheggio la mattina e dove si pensa già alle attività del week- end.
Molta meno gente del Lunedì quando ricomincia la settimana e tutti hanno una faccia da funerale.....
Gli altri giorni la fauna metropolitana alterna momenti di puro delirio con le corse all'arrembaggio del posto e il borbottio generale per un ritardo a momenti di calma apparente dove ci si guarda intorno e ci si chiede dove sia finita la gente.

Questi sono i miei viaggi mattutini. Preferisco passarli in metropolitana a osservare, a leggere a chiaccherare con la compagnia di turno ma mi godo questi momenti piuttosto che passarli in mezzo al traffico a strombazzare e ad arrabbiarsi per la lentezza di quello o il sorpasso azzardato dell'altro.

Buon viaggio di lavoro a tutte qualsiasi sia il vostro mezzo di trasporto.

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